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farina di castagne

Cakes/ TORTE

Cake alla farina di castagne e marrons glacés

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Nella carrellata di ingredienti di stagione non può assolutamente mancarne uno tipicamente autunnale, la castagna. Insieme alle patate e alla polenta, era per i nostri nonni fonte di sostentamento. Oggi la troviamo sulle nostre tavole in preparazioni sia dolci che salate, anche raffinate, non certo come allora. Un riccio spinoso racchiude al suo interno un bel frutto lucido, con una polpa bianca e farinosa,  particolarmente versatile.

Vi lascio un dolce perfetto per chi ama le castagne e i marrons glacés, ma che in realtà essendo molto delicato piace un po’ a tutti e riscalda i pomeriggi di questo periodo grigio, in cui la nebbia si abbassa e il buio arriva prima…

A presto!

 

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La Ricetta…

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MUFFINS & Co.

Fondenti alle Castagne e Cioccolato

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Anche qui da noi l’estate di San Martino si è prolungata abbastanza a lungo, regalandoci giornate limpide dal clima primaverile che non ci dispiacciono affatto.
L’autunno però, è autunno, con tutti i suoi bellissimi colori, e i suoi frutti.
Questa è la volta delle castagne.
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Era da un anno che volevo assaggiare questi golosi dolcetti con la farina di castagne, e finalmente ce l’abbiamo fatta.
Il successo è garantito, il gusto della castagna e il cioccolato si fondono in bocca in un abbraccio morbidissimo.
Se volete dare una finitura più curata ed ancor più golosa ai vostri dolcetti fondenti, aggiungete sulla superficie una bella glassa di copertura al cioccolato fondente, e sprofondate!
Buon lunedì!
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La Ricetta…

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BISCOTTI

Biscotti alle Castagne

 
Quando ero bambina questi erano i giorni, per tradizione, in cui ci si riuniva con la famiglia per la merenda. Intorno ad un tavolo, vicino alla stufa, tutti prendevano posto aspettando le caldarroste.
Fuori, la nebbia soffice e umida, ma il freddo non ancora pungente.
Un fuoco scoppiettante e la pentola annerita, e quelle castagne, raccolte nel bosco vicino, che a poco a poco perdevano la buccia scoprendosi sempre più bianche.
Pronte. Calde. Arrostite.
Le ci avvolgeva nella carta di giornale per non far perdere calore, e le si portava in tavola.
Ed era subito festa.

 

Oggi non vi lascio ricette di caldarroste, però. Ma dei biscotti semplicissimi e deliziosi con la farina di castagne che ben si accompagnano ad una bella tazza fumante.
 
Have a happy Halloween time!
 
 
La Ricetta…


 
Ingredienti:
– 250 g di Farina di castagne
– 50 g di Farina 00
– 180 g di Burro
– 100 g di Zucchero
– 3 tuorli
– Un pizzico di sale
 
 
Procedimento:
Preparare la frolla alle castagne, miscelando tutti gli ingredienti secchi in una ciotola, eliminando i grumi mescolando con una frusta a mano.
Aggiungere i tuorli e il burro freddo tagliato a pezzetti ed impastare tutto, formando un panetto omogeneo che va riposto in frigorifero per una mezzora.
Stendere la frolla ad uno spessore di circa mezzo centimetro e copparlo nella forma desiderata.
Cuocere in forno preriscaldato a 180° per 12 minuti.
Lasciare raffreddare.
 
 
 
 
 
Con questa ricetta partecipo alla raccolta del Molino Chiavazza
 
 
 
 
 
 
 
  
  
LIEVITO MADRE/ PANE E LIEVITATI

Pane di segale alle noci e frutta secca

Si và. Il campo ci aspetta.

Stivaletti ai piedi. Il mio piccolo rastrello.
Il nonno con la falce in spalla. E un piccolo fagotto, preparato dalla nonna prima di uscire.
Io so già cosa contiene…
Il tempo vola mentre il nonno sfalcia. Io lo “aiuto” e mi sento utile, anche se la nonna con il suo rastrello grande sta passando dietro di me…
Ma è già ora dello spuntino?
Ci sediamo tutti e tre nell’erba appena tagliata, che profuma di fiori e di buono.
Nel fagottino, un pane nero infarinato è pronto per essere affettato dal coltello da cui il nonno non si separa mai… Un pane basso, dalla crosta croccante e dall’interno rustico pieno di frutta secca.
Insieme ad un pezzo di formaggio stagionato sono la nostra merenda, rifocillante.

Affetti, sensazioni e sapori che non si dimenticano. Mai.

Il pane di segale e frutta secca è tipico soprattutto della bassa Valle d’Aosta, e viene solitamente realizzato in forme arrotondate non troppo grandi utilizzando lievito madre e un misto di farina di segale e farina di grano tenero.
L’impasto originario è ottenuto passando attraverso due lievitazioni consecutive, la prima delle quali più lunga, per poi essere cotto in forno.
Un tempo, il pane veniva preparato solo poche volte l’anno, facendolo cuocere nei forni comunitari. Era una vera e propria festa quando le frazioni si riunivano al forno. Ancora oggi in alcuni villaggi si tramanda questa tradizione, accendendo il forno comunitario e cuocendo il pane, accompagnati da musica, balli popolari e bancarelle artigianali.

Le forme ottenute venivano conservate su apposite “rastrelliere” in legno.
I proprietari riconoscevano i loro pani dai segni distintivi impressi sulla crosta prima della cottura.

Questo tipo di pane, si conserva molto bene e si mantiene buono a lungo.
Ai tempi però, quando seccava troppo, lo si tagliava a pezzi e lo si utilizzava nella preparazione di zuppe (vedi la Seuppa à la Valpellenentse della mia amica Michela), minestre, o ancora bagnandolo nel vino, friggendolo nel burro e cospargendolo di zucchero  (vedi la tipica Seuppa dell’Asino) per accompagnare il caffè del mattino, prima di uscire nei campi a lavorare.

Oggi lo si trova nelle panetterie locali, anche se con il tempo la percentuale di segale è diminuita a favore del grano tenero, raggiungendo nella maggior parte dei casi un rapporto uno a uno.

Io ho sperimentato questa mia personale versione, con una sola lievitazione, cercando di avvicinarmi al gusto caratteristico che avevo in mente.

La Ricetta…



Ingredienti:
per un piccolo pane

– 150 g di farina di segale
– 50 g di farina di castagne
– 50 g di farina 0 
(la tradizione direbbe 150 g di farina di segale e 100 g di farina 0)

– 2 cucchiai di farina 00 da usare ad impasto pronto
– 190 g di acqua tiepida

– 100 g di lievito madre attivo (a 3-4 ore dal rinfresco)
– 1/2 cucchiaino di miele
– 1/2 cucchiaino di sale
– una manciata scarsa di gherigli di noci tritati grossolanamente (o castagne secche)
– una manciata scarsa di frutta secca tra uvetta, e prugne secche tagliate a pezzetti (io ne ho usate 5, in mancanza dei fichi secchi come vorrebbe la ricetta tradizionale)

  
 
Procedimento:

In una ciotolina sciogliere il miele e il lievito con una parte dell’acqua tiepida.
In una ciotola capiente mettere la farina, l’acqua restante e il lievito sciolto.
Unire i gherigli di noci tritati grossolanamente e la frutta secca, e con una forchetta mescolare.
Poi aggiungere il sale, per ultimo.
Continuare a mescolare con la forchetta ottenendo così un composto non liscio, appiccicoso e molle.
Spolverare abbondantemente la superficie dell’impasto con farina bianca e mettere a lievitare per circa tre ore in un luogo caldo ( se non lo fate d’estate, potete accendere il forno a 50 gradi, e raggiunta la temperatura spegnete e mettete nel forno la pasta a lievitare).
 
Trascorso il tempo necessario alla lievitazione, trasferire il composto sulla spianatoia infarinata aiutandosi con un spatola, avendo cura di tenere la parte precedentemente infarinata rivolta verso l’alto.
Formare una pagnotta bassa, praticare qualche taglio sulla superficie con un coltello ben affilato e sistemarla sulla teglia  foderata di carta forno.
Infornare a 210 gradi per 25-30 minuti.
Per testarne a cottura, visto che la doratura della superficie non si vede in quanto è ricoperta di farina, ho fatto la prova coltellino, che ne è uscito asciutto.
Questo pane rustico è perfetto accompagnato da lardo, miele e formaggi, come avevo fatto per i Crostini di pane con caprino, fichi e salvia fritta
 
Con questa ricetta partecipo alla raccolta di giugno di Panissimo
ideata da Sandra e da Barbara
ospitata questo mese
da Valentina  Non di Solo Pane – Impastando si impara
 
 
Con questa ricetta tipica della mia regione partecipo al contest L’Italia nel Piatto
 
 
CONSIGLIA Risotto al salto