Cuzzupe o cudduraci calabresi – Biscotti di Pasqua

gallery 16 aprile 2017 4 responses

Non so quale sia il loro vero nome… perdonatemi. So solo che questi dolcetti pasquali sono di origine orientale e simboleggiano la fine del digiuno di quaresima. Sono quasi sempre adornati da uova sode poste a cuocere insieme all’impasto, perché l’uovo è il simbolo della risurrezione di Gesù,  e la tradizione vuole che porti fortuna.

La mia nonna, di origini calabresi e trapiantata sulle montagne da ragazza, preparava questi “strani” biscotti proprio nel periodo di Pasqua. Sono tantissimi anni ormai che non li prepara più,  da quando io ero bambina… Ho cercato di ricordare gli ingredienti e i procedimenti per rimettere insieme la sua ricetta, che purtroppo lei ripeteva a memoria senza appunti scritti. Nelle sue cuzzupe o cudduraci, c’era l’olio, me lo ricordo, ma io l’ho sostituito con il burro perchè non avevo in casa un olio delicato e avevo paura che influisse sul gusto finale. Chissà se mi sono comunque avvicinata un pochino… oggi lo saprò… cercherò di farla tornare indietro nel tempo con questi biscottoni ben augurali. Cercherò di farle assaggiare di nuovo un pezzo di gioventù. E se ci sarò riuscita lo capirò dal suo sguardo. E poi magari le chiederò se si ricorda come si chiamano!

Buona Pasqua a tutti!

La Ricetta…

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Le Bugie

gallery 25 febbraio 2017 4 responses

E anche questo Carnevale sarà  coloratissimo e divertente, con una tigre e un leoncino a tenerci allegri… e poi le immancabili “bugie” di nonna Rosella. Croccanti e irresistibili. Vi lascio la sua ricetta storica, gentilmente concessa per il blog! Fatene buon uso!!

Buon Carnevale!

 

La Ricetta…

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Le Tegole Valdostane per l'Italia nel Piatto!

standard 19 giugno 2014 36 responses

Le tegole sono, insieme ai torcetti, uno dei dolci certamente più conosciuti della Valle d’Aosta.
Si presentano come una sottile cialda croccante, dalla forma tondeggiante, dal sapore inconfondibile di nocciole tostate.
Le origini di questo biscotto non sono molto lontane. Solo nel 1930 nei laboratori artigianali delle pasticcerie valdostane inizia la produzione delle tegole, forse basandosi su di una vecchia ricetta francese, proveniente probabilmente dalla Normandia. In poco tempo però, questi biscotti hanno conquistato il palato dei valdostani e dei turisti, e ad oggi sono un vero e proprio biglietto da visita della gastronomia regionale.
Il nome “tegola” deriva dalla forma ondulata che i biscotti assumevano quando, successivamente alla cottura, venivano posti ad asciugare su una superficie cilindrica.
Ma ai giorni nostri, le tegole che si trovano in pasticceria sono per lo più di forma piatta. 
Perfette accompagnate a gelati e creme, ottime come pasticcino dopo pasto o per l’ora del thè… 
Spesso (e volentieri) le si trovano per metà ricoperte di cioccolato fondente: una vera prelibatezza.

La Ricetta…


Ingredienti :

– 200g di zucchero
– 80g di nocciole tostate
– 80g di mandorle bianche
– 60g di burro
– 60g di farina bianca tipo 00
– 1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia
– 4 albumi d’uovo

Procedimento:

Frullate con un mixer lo zucchero, le nocciole e le mandorle; aggiungete gli albumi, il burro a temperatura ambiente, la farina e la vanillina.
Quando l’impasto è pronto, stendete su una teglia (sulla quale avrete steso la carta-forno) le tegole, dando loro la tipica forma a disco sottile.

Fate cuocere al forno a 180° per 7-10 minuti, finchè non saranno ben dorate.

 
 
Con questa ricetta tipica della mia regione partecipo al contest L’Italia nel Piatto
 
 
 
 
 
  
 
  
CONSIGLIA Risotto al salto