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TO DRINK!

Caffè alla valdostana e la 1015^ Foire de Saint’Ours

Anche quest’anno ci saremo.
Alla 1015^ edizione della millenaria fiera dell’artigianato tipico valdostano, la Fiera di Sant’Orso, che si terrà il 30 e il 31 gennaio ad Aosta.
Chi mi segue, già l’anno scorso  aveva avuto modo di scoprire un pochino di cosa si tratta…

 

Per farvi un’idea, ecco alcuni articoli tradizionali esposti all’edizione in versione “ridotta” che viene organizzata nel comune di Donnas (AO), in bassa Valle, che si è svolta il 18 gennaio scorso.

Se siete della zona (ma anche un po’ più distanti, quest’anno cadrà tra venerdì e sabato, e potrete approfittarne per visitare la nostra regione per un week end!) non potete perderla.
Le previsioni del tempo sono migliorate decisamente, e per fortuna non sono previste precipitazioni.
Potrete ammirare opere di quasi 1200 artigiani, in legno, pietra, rame e ferro battuto.
Non mancano mai giocattoli della tradizione e arnesi della vita rurale, quali cestini di ogni tipo, calzature (Sabot), mestoli, cucchiai, rastrelli…. che vengono esposti per due giorni, a partire dalle prime ore dell’alba, così come avveniva nel Medioevo e da ormai 1015 anni.

Per saperne di più… qui

L’aria caratteristica di questi giorni di festa è accompagnata dal freddo: ricordatevi di vestirvi pesanti… questi sono i giorni più freddi dell’anno, i cosiddetti Giorni della Merla.
Ma non preoccupatevi, ci si scalda. Vendono allestiti numerosi stand enogastronomici a cui rifocillarsi, tra pane e lardo, salumi, polenta e spezzatino, frittelle d mele…
E poi c’è la Veillà, che ha inizio la sera del venerdì e si protrae per tutta la notte nel centro storico della città, dove nei locali e nelle cantine aperte si può degustare dell’ottimo vino, tra canti e balli popolari.
Un’altra bevanda che non manca mai alla fiera è il Caffè alla Valdostana. Un caffè “corretto” che profuma di agrumi e riscalda gli animi, da sorseggiare esclusvamente nella tipica grolla in legno, cosiddetta Grolla dell’amicizia! Simbolo di convivialità e condivisione, viene intagliata in legno di noce o acero, essenze che conferiscono al caffè un sapore particolare, e che hanno la caratteristica di resistere al calore senza creparsi.

 

 
Vi lascio la Ricetta… e vi aspetto alla Fiera! Santé!
Ingredienti:
 per 4 persone– 4 tazze di caffè bollente (fatto con la caffettiera tradizionale)

– 4 bicchierini di grappa (50°-60°)
– 1 bicchierino di Génépy (liquore tradizionale valdostano – se non l’avete potete usare il Cointreau o il punch, ma ovviamente non sarà la stessa cosa…)
– scorza d’arancia e di limone a piacere (a me non piace abbondare)
– 8/10 cucchiaini di zucchero
Procedimento:
Versate i 3 bicchierini di grappa nella grolla, aggiungete le scorze di limone e di arancio, 8 cucchiaini di zucchero e il Génépy.
Cospargere con il restante zucchero il bordo della grolla e sui suoi beccucci.

Quando il caffè è pronto, versatelo ancora bollente nella grolla e girate con un cucchiaio di legno per far sciogliere lo zucchero.
Usate il restante bicchierino di grappa per bagnare lo zucchero cosparso sul bordo della grolla, e dategli fuoco con un fiammifero (attenzione…).
In questo modo lo zucchero caramellerà bruciando l’alcool contenuto nella grappa.
Dopo qualche secondo, soffocare la fiamma con il coperchio della grolla.

Sorseggiare à la ronde! (a turno, in amicizia, bevendo dai beccucci), tappando con i pollici i beccucci adiacenti a quello da cui si beve, e passandosi la coppa senza mai appoggiarla sul tavolo fino a quando tutta la bevanda non sia finita… 🙂
Cakes/ Creme/ FARCITURE/ TORTE

torta Moka – per gli amanti del caffè…

Il pranzo e’ finito.

La caffettiera borbotta… è pronto il caffè!
 Il suo aroma si espande per tutta la casa…

 

 

Eccovi un dessert che racchiude in sè questo inebriante profumo.

Ingredienti:

Per l’impasto
– 250 g di farina 00
– 3 uova

– 100 g di burro morbido
– 150 g di zucchero di canna
– 50 g di cacao amaro
– semi di ½ bacca di vaniglia
– ½ bustina di lievito per dolci
– 200 ml di latte
– 2 cucchiai di caffè espresso

Per la crema al caffè:
– 250 g di Mascarpone
– 100 ml di panna fresca
– 2 cucchiai di zucchero semolato
– 2 uova
– 3 cucchiai di caffè espresso o 1 cucchiaio di caffè solubile da disciogliere in poca acqua
Per la bagna al caffè:
– 2 tazzine di caffè
– 2 cucchiai di liquore (io ho usato il Cremovo, simile al Marsala)

Per decorare:
– codette al cioccolato

Procedimento:

Per il Pan di Spagna al cacao, nel KitchenAid (se non lo avete vanno bene anche le fruste elettriche) mettiamo le uova con lo zucchero e l’essenza di vaniglia, e frulliamo a velocità alta: devono diventare belle spumose chiare e gonfie.
A questo punto incorporiamo farina e lievito setacciati, poca per volta sempre frullando a velocità bassa, o con un cucchiaio di legno, in modo da non smontare il composto.
Mettiamo il composto nella tortiera imburrata e infarinata o spruzzata con lo staccante e inforniamo per 25-30 minuti a 180° (la cottura dipendera’ molto dal vostro forno, quindi vale la prova setcchino).

Mentre la base cuoce, prepariamo la crema. Sempre con il KitchenAid, o con le fruste elettriche, montiamo a spuma le uova con lo zucchero; sciogliamo il caffè solubile nell’acqua e lo aggiungiamo alle uova, e continuiamo a mescolare.
Poi aggiungiamo il mascarpone e la panna, e continuiamo a montare fino a quando la panna non dara’ quella consistenza cremosa. Facciamo riposare in frigo almeno per un oretta prima di utilizzarla.
Prepariamo la bagna al caffè, aggiungendo il liquore ma niente zucchero visto che gia’ di suo nella torta ne abbiamo a quantita’…

Componiamo il dolce: pareggiamo la superficie del Pan di Spagna togliendo la crosta in superficie, tagliamolo a meta’, bagnamolo con la bagna al caffè. Con la crema bella compatta, farciamo l’altro strato di Pan di Spagna, poi di nuovo bagna al caffe’ e nuovamente la crema, aiutandoci con una spatola.

Per la decorazione io ho spalmato della crema anche sulla superficie con la spatola liscia e poi ho guarnito con codette di cioccolato fondente e rimesso il tutto in frigorifero per almeno un paio d’ore prima di servirla.

CONSIGLIA Risotto al salto